“La fame di libri che c’è in Zimbabwe si contrappone alle nuove generazioni occidentali sedotte dalla tv, dal computer, da internet con un effetto che porvoca apatia e impoverisce le menti” Doris Lessing (scrittrice).
Pensiero informato da:
-
quella necessità di considerare il passato (qui si riconosce il passato in un paese come lo Zimbabwe che presenta condizioni e dinamiche simili al nostro passato) come una dimensione che nella contrapposizione con il presente ne esce indiscutibilmente vincitrice;
-
da quell’atavica paura per il nuovo, e per la tecnologia (da Asimov in poi nella letteratura);
-
da un tantino di pregiudizio nei confronti del computer, che potenzialmente invece può essere uno straordinario mezzo di divulgazione-creazione di cultura.
Ma in fondo è possibile trovare anche un tantinello di verità in queste parole della Lessing.
Pubblicato da Taglia